• Banner Net
  • SEA Vision
  • SPS 2018
  • Datalogic

Illuminazione

Il sistema di illuminazione è un componente essenziale e spesso critico del sistema totale, infatti determina il modo con cui l’immagine verrà acquisita e successivamente elaborata. Se l’illuminazione non è adeguata al tipo di analisi che si intende fare, le successive operazioni di acquisizione ed elaborazione sono destinate a fallire.
Le principali tecniche di illuminazione sono:
• illuminazione direzionale
• illuminazione diffusa (o omnidirezionale)
• illuminazione coassiale
• retroilluminazione (diascopia)
Queste modalità sono indipendenti dalle proprietà fisiche della luce impiegata come ad esempio monocromaticità, colore, polarizzazione.

Illuminazione direzionale. È la più facile da realizzare: una qualunque sorgente abbastanza compatta rispetto alla distanza dalla quale è posta dall’oggetto fornisce una illuminazione direzionale. Tanto più piccola è la sorgente e tanto maggiore è la sua distanza dall’oggetto, tanto più il campo luminoso che investe l’oggetto sarà piano ed uniforme. Questo tipo di illuminazione è adatto a mettere in evidenza, con un elevato grado di contrasto, la superficie (texture) di superfici opache. Un caso particolare di illuminazione direzionale è quello della luce radente che permette di evidenziare al massimo particolari superficiali come fratture o protuberanze. In generale la luce direzionale è adatta alla illuminazione di superfici piane, poiché su superfici curve darebbe luogo a intensità di illuminazione non uniformi che possono tradursi in immagini difficili da analizzare. Nel caso di oggetti riflettenti può dare luogo a riflessi che a seconda dell’applicazione possono essere desiderati o da evitare (tipicamente con l’uso di polarizzatori). Fra le sorgenti più utilizzate per una buona illuminazione direzionale figurano le sorgenti led, spesso accompagnate da lenti di focalizzazione. Una sorgente direzionale per eccellenza è il laser.illuminazione direzionale

Illuminazione diffusa. È la più adatta per gli oggetti riflettenti. La migliore sorgente diffusa – anche se poco pratica per un sistema di visione – è il cielo nuvoloso. Un qualunque sistema di illuminazione per luce diffusa deve cercare di riprodurre tale condizione. Una buona approssimazione può essere ottenuta tramite sistemi di illuminazione in cui l’illuminazione viene riflessa da cupole diffusive e arriva sull’oggetto da molteplici direzioni. Questo tipo di illuminazione garantisce ottimi risultati per l’eliminazione di riflessi, su oggetti metallici o molto lucidi. A volte risulta di difficile applicazione per l’ingombro, la ridotta distanza che deve intercorrere fra illuminatore e oggetto e per il costo, solitamente più elevato rispetto ad altre soluzioni.illuminazione diffusa

Illuminazione coassiale. È una soluzione diffusa nell’ambito dei sistemi di visione. In questa tecnica la sorgente – tipicamente una lampada circolare a fluorescenza o una corona di led – è posta intorno all’obiettivo della telecamera. Un’illuminazione coassiale ideale si ottiene utilizzando illuminatori che incorporano uno specchio semi-riflettente, in questo modo la luce viene proiettata sull’oggetto in linea con l’asse ottico della telecamera. Si utilizza quando l’oggetto presenta una superficie opaca e diffusiva, per evidenziare zone chiare e scure. Su superfici riflettenti può essere usata per mettere in evidenza particolari con diversa riflessione. Facendo un paragone con le tecniche fotografiche, questa illuminazione è equiparabile all’uso del flash.illuminazione coassiale

Retroilluminazione. L’oggetto viene posto fra la telecamera ed uno sfondo luminoso che costituisce la sorgente. Questo sistema è particolarmente adatto per misurazioni sui profili di pezzi metallici e per individuare difetti in oggetti trasparenti. Gli oggetti opachi appaiono neri su di uno sfondo chiaro. Ciò permette di eseguire misurazioni 2D con la massima affidabilità. retroilluminazioneSe utilizzata con oggetti trasparenti, essi generalmente presentano dei contorni scuri sui bordi mentre le parti comprese tra i bordi appaiono illuminate abbastanza uniformemente; difetti quali macchie o particolari non trasparenti risultano visibili sia sulla faccia dell’oggetto rivolta verso la telecamera, sia su quella rivolta verso il pannello luminoso. La sola zona che resta esclusa dal controllo è quella vicina ai bordi.
(Anie-Linee Guida)

 

 

  • Sea Vision
  • Datalogic

Con il patrocinio di

Anipla
Patrocinio Anipla
Patrocinio Cnosfap
IMVG
AIDAM
Facoltà Di Ingegneria Di Pavia